
Scatti di Scienza 2026
Marzo 26, 2026Il Terremoto del ’76 in Friuli
Sabato 19 settembre
Gradisca d’Isonzo
Duomo SS. Pietro e Paolo – ore 20.30
Qui la locandina dell’evento.
In Memoriam è uno spettacolo teatrale e musicale dedicato al terremoto che il 6 maggio 1976 colpì il Friuli, trasformando per sempre la storia di una terra e della sua comunità.
Non è una semplice commemorazione, né una rievocazione cronachistica. È un oratorio civile per voce recitante e coro, costruito per attraversare la memoria del sisma non come un fatto chiuso nel passato, ma come un’eredità viva: qualcosa che passa da una generazione all’altra, dai nonni che vissero la tragedia, ai padri che ne raccolsero il peso, fino ai figli che oggi hanno il compito di custodirne il senso.
In scena, la voce di Manuel Buttus guida il pubblico dentro un racconto fatto di testimonianze, immagini, ricordi, ferite e rinascite. La parola teatrale riporta alla luce il buio improvviso di quella sera, il crollo delle case, la paura, il silenzio dopo il boato, ma anche la forza ostinata di un popolo che seppe rialzarsi senza perdere dignità.
Accanto alla narrazione, il Piccolo Coro Artemìa, diretto dal maestro Denis Monte, diventa corpo sonoro della memoria. Le giovani voci del coro non rappresentano chi ha vissuto direttamente il terremoto, ma chi oggi ne riceve il lascito. Cantano ciò che non hanno visto, ma che sono chiamate a non dimenticare.
In questo passaggio sta il cuore dello spettacolo: la memoria non appartiene solo ai sopravvissuti, ma diventa responsabilità collettiva.
Il canto corale apre uno spazio emotivo profondo, spirituale e umano. La musica non accompagna semplicemente il testo: lo amplifica, lo sospende, lo porta dove la parola da sola non arriva. Voce recitante e coro costruiscono insieme un percorso che attraversa il dolore, la pietà, la speranza e la rinascita.
In Memoriam parla del Friuli, ma non solo al Friuli. Parla di ogni comunità ferita, di ogni perdita che chiede di essere ricordata, di ogni ricostruzione che non riguarda soltanto muri e case, ma persone, legami, identità.
Lo spettacolo è concepito per essere rappresentato nelle chiese, dove la fusione tra voce recitante e canto corale trova la propria naturale collocazione, restituendo al pubblico un’esperienza di intensa partecipazione emotiva, spirituale e civile.
Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, In Memoriam vuole essere un atto di riconoscenza e di trasmissione. Un modo per dire che ciò che è accaduto non è soltanto storia. È radice. È responsabilità. È canto.
Con Manuel Buttus
e il Piccolo Coro Artemìa
diretto dal maestro Denis Monte
Produzione prospettivaT – Associazione per la musica e la prosa / Piccolo Coro Artemìa

